Cerca
  • pietro possenti

SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE (n.118/2020)


Si ad indennizzo a favore di chiunque abbia riportato lesioni o infermità,

da cui sia derivata una menomazione permanente della integrità

psico-fisica, a causa della vaccinazione contro il contagio dal virus

dell’epatite A.



CRONOLOGIA DEGLI AVVENIMENTI:


La Corte di appello di Lecce Corte d’appello di Lecce ha disposto il versamento dell’indennità in

questione a favore di A. O. a suo tempo sottoposta alla vaccinazione contro il virus dell’epatite A,

e che, in conseguenza di ciò, è risultata affetta da «lupus eritematoso sistemico». Il giudice di

merito ha considerato provata la sussistenza di un nesso causale tra somministrazione del

vaccino e patologia successiva. Inoltre, sulla scorta della giurisprudenza costituzionale che ha

esteso il diritto all’indennizzo in caso di conseguenze dannose derivanti da specifiche

vaccinazioni non obbligatorie, ma incentivate dall’autorità sanitaria, ha ritenuto che tale diritto

sussista anche con riferimento al vaccino somministrato nel caso di specie.


Ricorso per cassazione del Ministero della salute fondato sul vizio di violazione di legge,

essendo l’indennizzo previsto per le sole vaccinazioni obbligatorie. Il ricorrente ha messo in luce,

d’altra parte, come le decisioni della Corte costituzionale citate nella sentenza impugnata

riguardassero fattispecie diverse da quella considerata nel giudizio (in particolare, il vaccino per

morbillo, parotite e rosolia quanto alla sentenza n. 107 del 2012, il vaccino contro l’epatite C per

la sentenza n. 423 del 2000 e il vaccino antipolio per la sentenza n. 27 del 1998).


Con ordinanza dell’11 ottobre 2019 (r.o. n. 6 del 2020), la Corte di cassazione, sezione lavoro, ha

sollevato, in riferimento agli artt. 2, 3 e 32 della Costituzione, questioni di legittimità

costituzionale dell’art. 1, comma 1, della legge 25 febbraio 1992, n. 210 (Indennizzo a favore dei

soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie,

trasfusioni e somministrazioni di emoderivati), nella parte in cui non prevede che il diritto

all’indennizzo, istituito e regolato dalla stessa legge, spetti anche, alle condizioni ivi previste, a

soggetti che abbiano subito lesioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione

permanente della integrità psico-fisica, a causa di una vaccinazione non obbligatoria, ma


raccomandata, contro il contagio da virus dell’epatite A.


LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 1, della legge 25 febbraio 1992, n. 210

(Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di

vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati), nella parte in cui non

prevede il diritto a un indennizzo, alle condizioni e nei modi stabiliti dalla medesima legge, a

favore di chiunque abbia riportato lesioni o infermità, da cui sia derivata una menomazione

permanente della integrità psico-fisica, a causa della vaccinazione contro il contagio dal virus

dell’epatite A.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 26 maggio

2020.


In data 23/06/2020 è stata depositata la sentenza n. 118/2020 della Corte Costituzionale


fonte: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2020&numero=118

0 visualizzazioni
Contattaci
Connettiti con noi
SOTTOSCRIVI

Registered Charity Number : 0123456789

© 2023 by End Hunger. Proudly created with Wix.com

  • Black Facebook Icon