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  • pietro possenti

L’italia impari a cavarsela da sola”: ecco la grande solidarietà dell’Olanda


Che l’Olanda non fosse proprio tra i Paesi più solidali nei nostri confronti è concetto che ci era suonato abbastanza chiaro, dopo mesi di discussioni e altolà decisamente inopportuni, per usare un eufemismo, nel bel mezzo di una crisi sanitaria ed economica senza precedenti. Un concetto ribadito, pur con toni morbidi e affettuosi, dal premier Mark Rutte, che nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha sintetizzato con estrema efficacia l’orientamento olandese nei nostri confronti. Aiuti sì ma solo sotto forma di prestiti. Accompagnati da un consiglio: cari italiani, imparate a cavarvela da soli.

Rutte, leader di quello schieramento che comprende anche le varie Austria, Olanda, Svezia e Danimarca che sventola fortissimo la bandiera del rigore sui cieli europei, ha spiegato: “I rapporti tra Italia e Olanda sono eccellenti. Siamo entrambi Paesi fondatori, il mio rapporto personale con Giuseppe Conte è amichevole e forte. E le relazioni sono molto migliori di quanto si possa pensare. L’impatto della pandemia per l’Italia è stato enorme, lo capiamo e per questo dobbiamo essere pronti ad aiutarla. Per spirito solidale ma anche perché io credo che un’Europa forte sia nell’interesse di tutti”.

Fin qui la parte conciliante. Con Rutte che però si è affrettato a definire la trattativa sul Recovery Fund come “dura” senza però chiudere le porte a un “compromesso possibile”. Poi la stoccata: “Gli Stati che necessitano e meritano aiuti devono anche far sì che in futuro siano capaci di affrontare da soli crisi del genere in modo resiliente. Il pacchetto di riforme voluto da Conte in questo senso è ammirevole, perché è cruciale che la prossima volta l’Italia sia in grado di rispondere a una crisi da sola”. Sottolineando poi che la natura degli aiuti non potrà che essere quella cara all’Olanda, sotto forma di prestiti e non veri e propri contributi.

“Dalle analisi della Commissione sappiamo che la sostenibilità del debito italiano non sarà diminuita da nuovi prestiti. Per questo la nostra posizione è che l’aiuto deve essere fatto di prestiti e non contributi. Il Patto di Stabilità? Dovremmo fare qualcosa per assicurarci che venga applicato in modo rigoroso. Ma non penso abbia senso allentarne le regole”. Un messaggio chiaro, insomma: l’Olanda non ha intenzione di rivedere le proprie posizioni. La solidarietà europea, al solito, si ferma alle parole, mentre a dettare i fatti è sempre e solo l’individualismo.


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