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Coronavirus. Presidente INPS: “molti commercianti non riaprono per pigrizia”


Hanno fatto discutere le parole di Pasquale Tridico, presidente dell’Inps, rilasciate a ‘Repubblica’. Sono ancora moltissime le persone a dover ricevere soldi dal suo Istituto, ma Tridico loda l’Inps e va all’attacco di alcuni commercianti.  Dopo aver fatto la promessa che “entro venerdì 12 giugno” l’Inps pagherà tutti i lavoratori in cassa integrazione che ancora attendono il versamento dell’ammortizzatore, fa delle dichiarazioni shock che indignano parte del mondo politico e imprenditoriale:

“Stiamo sovvenzionando con la Cig anche aziende che potrebbero ripartire, magari al 50%, e grazie agli aiuti di Stato preferiscono non farlo. Per pigrizia, per opportunismo, magari sperando che passi la piena”. Insomma il presidente dell’ INPS considera parte dei commercianti italiani (quelli che hanno preferito non riaprire le loro attività) degli opportunisti che cavalcano la questione coronavirus per prendere più fondi possibili dallo Stato.

Tanto c’è lo Stato che paga l’80% della busta paga”.E ancora: “Adesso basta scrivere Covid e noi paghiamo, senza controlli, senza burocrazia, senza sindacati” ha detto Tridico. Parole obiettivamente inaccettabili, pronunciate dal presidente dell’Inps che prima ha esaltato viceversa i lavoratori dell’istituto di previdenza:

All’Inps ci sono lavoratori straordinari che si stanno facendo in quattro per dare una risposta a tutti. Come quelli della sanità hanno garantito la protezione dal virus, noi abbiamo garantito la protezione sociale. I nostri hanno lavorato a Pasqua, il 25 aprile, il primo maggio, hanno subito minacce, insulti. Non è giusto, l’Italia deve essere orgogliosa di loro. Anche perché la Cig, al 90%, è stata erogata”, ha detto Tridico.

Tridico esalta i suoi e bacchetta gli imprenditori quindi, senza mettere in conto che molti non hanno riaperto proprio perchè l’INPS, fino a poco tempo fa non aveva inviato un euro per i dipendenti, e lo stato aveva dato loro 600 miseri euro che, in molti casi, non bastano nemmeno per l’affitto della propria attività.

Dunque accusare di pigrizia e opportunismo chi in questo momento non riesce a ripartire è offensivo e piuttosto fuori luogo, soprattutto se queste affermazioni vengono partorite da chi è tenuto a svolgere un lavoro fondamentale per il sostegno alle imprese. E che semmai, vista la lentezza del sistema, dovrebbe fare autocritica.


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